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Caserta, 10 aprile 2012
VEDO, PREVEDO, TRAVEDO
Cari Concittadini,
Avevo preannuciato che avrei ripreso a scrivere.
Così, giusto per fare un pò di precisione.
Allora adesso si conosce (sarà poi vero ?) la somma totale dei debiti che dobbiamo onorare.
Sembrerebbe che si attesti intorno ai 200 milioni di Euro.
Di questi vorrei tanto sapere quanti risalgono alla gestione del Sindaco Falco e della Sua splendida Giunta.
In quel periodo il tanto vituperato Bassolino ci regalò 200 milioni di fondi pubblici (europei) per la realizazione delle grandi opere.
Adesso sembrerebbe che, nonostante quella fortissima iniezione di liquidità, la Città di Caserta sia rimasta a secco.
Eppure nella precedente consiliatura abbiamo pagato tanti debiti fuori bilancio, tutte somme che ci aveva lasciato in eredità la Giunta del Polo delle Libertà e dell'Udc.
Tanti soldini che non potevamo non pagare dato, peraltro, che tutte le relative cause erano state brillantemente perse dal Comune.
Adesso, chissà perchè, prevedo che continueranno a dire che i debiti sono nati nell'ultima consiliatura e che la Giunta del Popolo delle Libertà e dell'Udc sta risanando le casse del Comune.
Certo è una giunta nuova. Il Polo è diventato Popolo, c'è quel pò di più che è un elemento di vera novità.
Travedo, inoltre, che vi sarà una ferma replica da parte dell'opposizione.
Non so perchè, ma prevedo anche che difficilmente smetterò di ridere.
Per la pantomima attuale sinceramente ringrazio.
Mi diverte molto.
Almeno questo concedetemelo ....
Cordialmente.
Il cittadino
Alessandro Barbieri
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Caserta, anno di grazia 2012
IN CHE MANI SIAMO
Il "tirarsi fuori" da tutto a volte serve.
Guardare da lontano quello che accade, in maniera non appassionata, serve.
Tanto.
Basterebbe che i cittadini si recassero un pò più in là, a pochi chilometri da Noi, per capire in che degrado siamo piombati.
Almeno alcuni di Noi avevano provato, inascoltati, a far comprendere in che abisso si trovava la Nostra Città.
Ma ci siamo scontrati con i "grandi politici", con gli indignados di professione (sono più di vent'anni che si indignano senza produrre nulla), con gli "interessati" a gestire il misero orticello di potere che hanno costruito sul nulla ed, infine, con i peggiori.
Con gli ignavi.
In questa Città abbondano.
Alcuni ci governano, addirittura.
Povera Patria ....
Cordialmente
Alessandro Barbieri
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Caserta, 17 novembre 2011
LA CITTA' DISSESTATA. TERZA PUNTUALIZZAZIONE
DIPENDENTI ED ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI
Avevamo già anticipato i motivi per i quali i dipendenti comunali non percepiscono lo stipendio.
Le motivazioni sono chiare ed erano anche facilmente prevedibili.
Nel frattempo, però, si procede alle assunzioni.
Tuttavia l'unica soluzione, che ha il Comune di Caserta per uscire nei prossimi anni indenne dal dissesto, è quella di mettere in mobilità dall'anno prossimo almeno duecento dipendenti.
La ragione è semplice.
Lo Stato Centrale prevede che ogni Comune italiano possa avere un numero di dipendenti massimo pari ad un rapporto di 1 per ogni 122 abitanti.
A Caserta, sulla carta, ne abbiamo molti di meno.
Sono, infatti, circa 600 e costano 25 milioni di euro all'anno.
Quelli diretti, però.
Poi ci sono quelli indiretti, cioè i dipendenti delle società esterne che si occupano dei servizi che il Comune dovrebbe erogare.
Circa 200 (dovrebbero essere 185) si occupano dei rifiuti, 60 dei parcheggi, 30 (o 40) delle pulizie, 30 (o 40) della refezione scolastica, 30 (o 40) dei tributi e affissioni, 20 (o 30) del verde pubblico, 20 (o 30) delle strade, etc. etc.
Insomma più di mille persone pagate dai contribuenti per mandare avanti una Città di 78.000 abitanti.
Bologna, che ne ha 300.000 di abitanti, ha solo mille dipendenti diretti (anche con le aziende municipalizzate), che però si occupano di tutto (compreso i trasporti pubblici).
Il costo del personale, quindi, si aggira sui 40 milioni di euro annui.
Pro-capite (compresi i bambini) sono 530 euro annui.
L'unica soluzione è una rapida diminuzione dei dipendenti.
Certo che, però, se si continuano a fare le campagne elettorali promettendo i posti di lavoro rischiamo di dichiarare il dissesto del dissesto !!
PS: Egregio Presidente Iarrobino, ritiro i miei ringraziamenti per la pubblicazione dei dati. Comunichi ai gentili consiglieri ed assessori che i dati fiscali sono atti pubblici che devono essere comunicati al pubblico per legge e per statuto. Inoltre il Commissario ha approvato, quale organo consiliare, anche il regolamento esecutivo. Lo legga e lo faccia leggere, lo faccia rispettare ! Altrimenti il Consiglio Comunale può sempre revocare quella delibera. Si sa mai. Cosi il Corriere della Sera ci farà un altro pezzo in cronaca nazionale ....
Chiaro ?
Meditate gente, meditate ...
Cordialmente
Alessandro Barbieri
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Caserta, lì 3 novembre 2011
LA CITTA' DISSESTATA. SECONDA PUNTUALIZZAZIONE
Allora, giusto per non interrompere il dialogo, continuo a spiegarVi cosa succede in Città.
Per alcuni giorni si è detto che al Tribunale di Caserta c'è un Giudice comunista che ha assegnato ai creditori del Comune una somma che era destinata al pagamento degli stipendi ed, in quanto tale, impignorabile.
La disinformazione, in questo caso, è stata un pò più raffinata.
Effettivamente il Giudice ha assegnato delle somme che sino a pochi anni orsono erano impignorabili, ma lo ha fatto perche nel palazzo di Governo qualcuno non ha rispettato le regole !
Infatti le somme diventano impignorabili solo se al Comune i creditori vengono pagati seguendo un ordine cronologico.
Se, viceversa, qualche furbettino (aiutato da qualche volpone, magari) viene pagato prima degli altri, questi altri si possono rivolgere al Giudice e chiedere di pignorare quelle somme che, altrimenti, non si potrebbero toccare.
Come dire: tu (Comune) hai barato sulle regole e quelle regole a te non si applicano più !
Chiaro ...
Poi, inoltre, se qualcuno usa indebitamente i soldi finalizzati a delle spese ben precise (come ad esempio le somme dei buoni libro che arrivano dalla Regione) è chiaro che il possessore di quelle somme, dopo che qualcuno ha dichiarato il dissesto, corre a mettere a posto le somme.
Come dire: tu (Comune) hai dato i soldi che non potevi dare e io (Banca) li metto di nuovo a posto visto che arrivano tre poliziotti, che peraltro tu hai chiamato.
Mica posso passare un guaio io.
Nel frattempo, per chi non prende lo stipendio, la colpa è sempre di Petteruti.
Chiaro ?
Meditate gente, meditate ...
Cordialmente
Alessandro Barbieri
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Caserta, lì 28 ottobre 2011
LA CITTA' DISSESTATA. PRIMA PUNTUALIZZAZIONE
Il silenzio, si sa, è d'oro.
Ma, parimenti, si dice che ci tace acconsente.
Dato che nella mia vita non ho mai taciuto quando ho ascoltato sciocchezze che mi riguardavano (sia come persona che come cittadino), è opportuno fare alcune precisazioni.
Mi viene chiesto - da qualche anima pia ed innocente - se io riesca a dormire sonni tranquilli in attesa del giudizio della Corte dei Conti.
Questo in quanto secondo alcuni legulei che si sono insiediati a palazzo Castropignano la prescrizione per l'eventuale azione di risarcimento sarebbe quinquennale, quindi investirebbe solo coloro che hanno amministrato gli ultimi cinque anni.
Amici, compagni, camerati ... sveglia !
Prima di ogni altra cosa sappiate che la prescrizione è si quinquennale ma, purtroppo per voi, inizia a decorrere dalla data in cui si è verificato il fatto doloso ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta che coincide, in buona sostanza solo con l’effettivo pagamento; è, quindi, da ogni singolo pagamento che decorre il termine di prescrizione.
Chiaro adesso ?
Poi c'è la piccola problematica da affrontare nel caso in cui, inoltre, vi fossero responsabilità di altro genere: in questo caso la prescrizione è un pò più lunghetta.
Detto questo, carissimi amministratori, dormo tranquillamente.
A differenza Vostra e delle sciocchezze da Voi dette, io ho una chiara idea di cosa avete fatto.
La domanda, allora, la ribalto.
Ma siete proprio sicuri di poter dormire sonni tranquilli ?
Ci vediamo alla prossima puntualizzazione nella quale Vi spiego cos'è il criterio cronologico e perchè i Giudici hanno pignorato le somme che non andavano pignorate !
Cordialmente
Alessandro Barbieri
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Caserta, 8 settembre 2011
ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI
Caro Presidente Iarrobino,
Le scrivo per segnalarLe una circostanza che, forse, Le è sfuggita.
Circa un anno orsono la Nostra Città fu segnalata, nelle pagini nazionali del Corriere della Sera, come una delle poche Città che non avevano ancora adottato la delibera sull'anagrafe degli eletti.
Ricorderà, forse adesso, la battaglia politica durata circa due anni per giungere a quel risultato.
Il Consiglio Comunale, dopo quell'articolo, decise di approvare la mia proposta di deliberazione.
Dopo lo scioglimento dell'Amministrazione precedente il Commissario Prefettizio, diligentemente, approvò anche il regolamento.
Nel regolamento si prevedeva che nei tre mesi successivi alla proclamazione, gli eletti comunicassero i loro dati sensibili.
Mi sono domandato se anche io lo dovessi fare.
Dalla lettura del regolamento, successivo alla mia decadenza, mi sono dato una risposta negativa.
Tuttavia, nel caso Lei lo ritenesse utile, ho già predisposto la mia scheda da trasmettere agli uffici di Presidenza.
Detto questo mi permetta, però, di esprimerLe il mio più profondo stupore.
Oggi, collegandomi al sito web del Comune, non ho trovato alcun riferimento nè alla delibera nè alla possibilità per i cittadini di poter consultare il Bollettino previsto per la pubblicizzazione dei dati.
Spero di aver sbagliato a cercare ma, Le assicuro, ho cercato con cura sul sito senza trovare nulla.
Se effettivamente fosse così La prego, visto anche il momento che attraversiamo, di provvedere alla pubblicazione dei dati.
Con stima
Alessandro Barbieri
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Ecco il mio casellario ed il carico pendente
Scarica il file in allegato
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Caserta, 2 giugno 2011
LA NOTA Il Contesto
Carissimi Lettori, Innanzitutto vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno accordato la loro preferenza alle scorse elezioni.
Parimenti vorrei ringraziare anche coloro che non mi hanno votato.
L'importante è scegliere, in maniera possibilmente chiara, senza contraddizioni.
Gli elettori di Caserta hanno scelto e, per di più, senza fraintendimenti.
Questa scelta va rispettata e compresa.
Democrazia non è una parola vuota ma un modo di essere e di agire.
L'elettorato ha espresso il suo volere e, sino a prova del contrario, ha sempre ragione. Ciò premesso, dunque, il mio, personalissimo, problema era quello di effettuare anche per me stesso una scelta dalla quale, a cascata, ne discendevano altre.
La scelta principale l'ho fatta.
Tra quelle conseguenti vi era quella inerenti questo sito.
Ho deciso di lasciarlo aperto a testimonianza dell'attività svolta, e di continuare a scrivere per chi voglia leggere le mie riflessioni di cittadino.
Questo è, e sarà, il mio "contesto".
Ad altri devo lasciare, democraticamente, la rappresentanza degli interessi collettivi.
Cordialmente Alessandro Barbieri
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PROPOSTA DI DELIBERAZIONE RECANTE - "ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI"
Il sottoscritto Alessandro Barbieri, nella qualità di consigliere comunale, ai sensi dell'art. 27 del regolamento delle attività consiliare, trasmette proposta di deliberazione recante la denominazione "Anagrafe pubblica degli eletti".
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